POLIBA INSIDE: Crescere, Comunicare, Informare.

Inside

Politecnico di Bari – Radio Frequenza Libera incontra l’ultimo ospite del progetto “Poliba Inside”: il giornalista Giovanni Matera, redattore ed inviato Rai nella sede di Bari. “Poliba Inside” è un progetto ideato dall’ Associazione Frequenza Libera con la collaborazione del Politecnico, che ha come argomento le basi e le tecniche della comunicazione di massa.

Il seminario si è sviluppato analizzando il ruolo del giornalista e inviato, che deve informare con le immagini per mezzo della televisione.
Leonardo Legrottaglie – giornalista e responsabile dell’ufficio stampa del Politecnico – ha presentato il quinto ospite. Giovanni Matera, poco più di quarant’anni di riprese professionali, sin dalle prime fatte già all’età di 12 anni. Figlio “d’arte”, riceve una istruzione sulla cultura fotografica e una formazione tecnico-artistica che gli ha permesso sin dall’inizio un approccio professionale nel suo lavoro. Giornalista ed inviato della sede Rai di Bari è attualmente responsabile di due rubriche: “Lente d’Ingrandimento” e “La salute nel Piatto”, della programmazione di informazione Rai del mattino, Buongiorno Regione.
Giovanni Matera ha voluto conoscere dai diretti interessati l’esperienza in Radio Frequenza Libera ed ha risposto alle domande dei partecipanti al Progetto sulle proprie esperienze maturate sul campo come inviato.
Ecco alcune delle domande poste al giornalista:

Quanta arte ed emozione è presente nei suoi servizi di informazione?
“C’è tanta arte nel raccontare le emozioni. Il giornalista è colui che deve trasmettere informazioni e se queste si aggiungono, si sovrappongono alle emozioni di quanti stiano vivendo l’evento che si racconta, tutto il racconto diventa più efficace. E’ importante sapere scegliere cosa riprendere, per aiutare lo spettatore a comprendere l’informazione”.

Quale è la causa della perdita di qualità di informazione?
“La causa è che l’informazione è diventata merce e non valore. La tecnologia rende questo mondo veloce e nega spesso, a chi lavora, la possibilità di confrontare le fonti originali di un’informazione, con quanto contenuto in comunicati o rilanciato dalle agenzie di stampa; e questo sta facendo solo danni. Capita di trovare enormi errori, anche in articoli su organi d’informazione importanti, perché nati da comunicati che riportano originariamente quegli stessi errori.

Come si dovrebbe lavorare per raccontare nel miglior modo possibile?
“E’ bene farsi un idea della realtà, ma senza poi cercare solo quello che fa comodo secondo una tesi elaborata a tavolino; è sbagliato. E’ necessario cercare un confronto e non un riscontro, serve andare sul posto e verificare. Poi serve semplificare e scegliere le immagini, il supporto visivo alle parole da usare per realizzare il servizio televisivo, portando lo spettatore alla massima comprensione”.

Giovanni Matera, ha potuto raccontare attraverso le immagini e la sua sensibilità, storie di vita sociale, economica e giornaliera, da diversi punti di vista. Una visione e una percezione della notizia, che si trasforma attraverso l’immagine e diventa preponderante più del commento. Il giornalista ha avuto modo di raccontare le sue esperienze nell’area dei Balcani ed in particolare in Albania e in Grecia. Sono esperienze come queste che hanno portato Giovanni Matera a creare servizi televisivi per programmi di informazione Rai. Tutte queste competenze maturate confluiscono oggi in due rubriche – citate prima – del programma televisivo Buongiorno Regione, offrendo un prodotto di informazione completo di cui è ideatore e autore, occupandosi in prima persona della fotografia, le riprese e la scelta delle musiche.
Leonardo Legrottaglie durante il seminario sottolinea che “per avere una rubrica dedicata e uno spazio televisivo ampio, c’è necessita di conoscenza, approfondimento e verifica.
E’ importante – si sofferma Legrottaglie – sviluppare la sensibilità per vedere la realtà percepita attraverso la luce, ponendo attenzione ai tempi, al montaggio e all’audio.”
Le nuove tecnologie aiutano i giovani che vogliono intraprendere questo lavoro ma è necessaria una conoscenza delle basi fotografiche e tecnico-artistiche. Ci vorrebbe una “letteratura classica” per sapere come si lavorava in passato “in cui si usavano – continua Giovanni Matera – delle macchine da presa ibride, non si poteva lavorare neanche in 16 mm e si girava usando formati amatoriali che condizionavano tutta l’opera. Oggi un filmato si può girare con un telefonino e poi dopo si decide cosa fare e in che formato. E’ importate porre attenzione massima a non farsi prendere la mano dal mezzo televisivo evitando inutili virtuosismi tecnici e raccontare con semplicità, effetuando un controllo maniacale delle informazioni.“

E’ fondamentale un punto di incontro ed una coesione tra il racconto visivo nella storia della sua evoluzione e l’attualità tecnologica, puntando ad una informazione di qualità che abbia un valore culturale – scientifico. Un prodotto fruibile, che dia la possibilità allo spettatore di comprendere ed elaborare “una propria opinione basata sul vero e non indirizzata o deviata.” (Oliviero Beha).

Dopo il seminario con Giovanni Matera si sono successivamente svolti, da programma, altri due incontri con Leonardo Legrottaglie, concentrati sulla Rassegna Stampa e l’Intervista. Precedentemente, sempre con Legrottaglie, si è approfondito il tema della Notizia: ricerca, elaborazione e gestione.
Il bilancio sul percorso del progetto “Poliba Inside” è stato positivo ed ha stimolato la curiosità dei partecipanti che hanno potuto condividere aspetti di collaborazione di gruppo, condivisione e aggregazione.
Gli altri ospiti che hanno partecipato al progetto sono stati:
Angelo Rossano, caporedattore del Corriere del Mezzogiorno, con cui è stata analizzata l’evoluzione della carta stampata nel corso degli anni;
Annamaria Ferretti, Direttora di “ILIKEPUGLIA” , con cui si è sperimentata la comunicazione social;
Giancarlo Fiume, vice caporedattore della RAI Puglia, con cui si è analizzato il ”modello radiofonico” che si è affermato a partire dagli anno 70′ ;
Franco Liuzzi, professore dell’Università di Bari ed esperto di marketing e comunicazione, con cui si è andati alla ricerca di un punto di confluenza, di una missione e di una strategia per pruomovere al meglio i contenuti generati utilizzando la pubblicità, il marketing e la comunicazione.

Potete ascoltare qui l’intervista con Giovanni Matera realizzata dopo il Focus.

Scritto da Guerino Amoruso

Guerino Amoruso

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