Intervista a Hugo Prata. Regista esordiente con il film “Elis”

E’ un grande onore per Bari ospitare il tuo primo lungometraggio. Come è stato passare dal mondo della musica a quello cinematografico?

In realtà non mi sono spostato troppo dal precedente ambito musicale, perché ho diretto un film sulla più grande cantante brasiliana di tutti i tempi: Elis Regina. Oltre ad essere una cantante formidabile è stata soprattutto una donna forte e caparbia e, per questo, è stata una grande sfida trovare il giusto approccio con cui portare sullo schermo una vita così complessa. Non sono bastate due ore di film!

Come hai scelto i tagli da operare?

Certamente non è stato facile. Mi sono concentrato sull’importanza che Elis ha avuto per la storia brasiliana: ha vissuto la dittatura degli anni ’60, deprecandola ma anche venendo fraintesa. Il fatto che fosse una donna di certo non l’avvantaggiava: ma è proprio da lì che sono voluto partire per dimostrare la sua forza e la sua tenacia.
Poi, un importante aiuto è venuto dai figli di Elis, che si sono resi veramente disponibili.

Anche se, però, il nome “Elis Regina” non dice molto a noi italiani.

E’ vero, non è un nome che suona estremamente familiare in Europa, ma è proprio questo l’obiettivo del mio film e di questo festival: cerchiamo di creare un ponte tra le nostre due culture, vogliamo portare a Bari la visione di un Brasile inedito, non stereotipato. 
E per questo credo che la figura di Elis Regina, tanto importante per il mio Paese, ben si presta al Bari Brasil Film Fest.
Dopo la proiezione del film, Hugo Prata, ricevuta una pioggia di applausi dal pubblico,ha risposto alle domande e alle curiosità degli spettatori. Ha confessato di essere rimasto sorpreso del grande successo del film in Brasile, rimasto nelle sale per venti settimane e ancora circolante in tv, in un momento in cui le commedie riscontrano maggiore successo, piuttosto che drammi come “Elis”.
Ma è il carattere forte di Elis ad aver conquistato il favore del pubblico, brasiliano o barese che sia: una “mulher lutadora” (donna lottatrice) che è stata in grado di rompere tanti paradigmi, battendosi per “fare solo ciò a cui teneva”: cantare.

 

hugo pata

 

Scritto da Nello Cozza

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