Il Bari Brasil Film Fest torna in Puglia

IMG-20170926-WA0001E’ giunto alla sua seconda edizione il Bari Brasil Film Fest, festival di cinema e cultura brasiliana. Con una lunga maturità acquisita in Cina e forte della fortunata edizione barese del Febbraio 2016, ritorna attesissimo nel capoluogo barese.

Ad ospitare le proiezioni sarà l’UCI Cinemas Showville, dal 7 all’11 di ottobre, con la serata conclusiva di premiazione giovedì 12.

Il Festival vivrà poi eccezionalmente due giornate di replica a Matera, il 14 e il 15 ottobre.

Il Bari Brasil Film Fest è il prodotto dell’associazione ABAPORU, ente la cui missione è la promozione di una cultura brasiliana che vada oltre i soliti stereotipi. Leitmotiv del festival sarà dunque l’indagine di un Brasile nuovo, certamente poco conosciuto in Europa.

E il cinema d’autore che verrà presentato nei prossimi giorni allo Showville ben si presta ad essere caleidoscopio di realtà sfaccettate e diversificate che, seppur geograficamente distanti, sanno essere modello per l’Italia e l’Europa. Il ritratto che lo spettatore ricava dalle pellicole è quello di un Paese giovane, aperto, melting pot di una miriade di culture.

Nonostante abbia una Costituzione neanche trentenne (è stata emanata nell’ ’88), è un Paese con una lunghissima storia alle spalle. Una storia che ha portato insieme popoli da tutto il mondo, che hanno necessariamente imparato a convivere.

Il risultato è stato e continua ad essere una identità non monolitica, bensì fluida, in continua espansione e suscettibile ad integrare elementi nuovi.

E nella serata di presentazione al Festival, che si è tenuta giovedì 28 settembre presso il Cineporto della Fiera del Levante, la proiezione di Gianni Torres ha messo bene a fuoco questo peculiare elemento della cultura brasiliana, sublimando l’essenza del Festival.

“Il seme rock nell’Islam latino” è il titiolo del documentario diretto da Gianni Torres. Il regista pugliese indaga la diffusione dell’Islam nella città di San Paolo. E lo fa testimoniando una storia del tutto singolare.

E’ quella di Giselle Marie, chitarrista della band heavy metal “Eden Seed” che si converte all’Islam sunnita, indossando il niqab.

Un binomio che appare stridente, almeno per noi europei che, come ha affermato Gianni Torres dopo la prieizione, “stiamo conoscendo male l’Islam”.

Ma non è il caso del Brasile, tradizionalmente incline alla novità e all’integrazione del diverso. Per questo è solo in Brasile, nella caotica San Paolo,che la singolare vicenda di Gisela ha un suo perché.

Coniugare due mondi apparentemente così inconciliabili, quali l’Islam più intransigente e la musica metal più heavy, è una pratica che al Brasile riesce con scioltezza.

La proiezione d’apertura di Torres esemplifica questo messaggio e dà il via alla rassegna.

Il Festival lancia una sottile provocazione all’Italia e all’Europa, in un momento storico in cui la chiusura delle frontiere e l’esclusione del diverso sono le strategie politiche più suffragate.

L’appuntamento è dunque per sabato 7 ottobre, ore 20.00, presso il Cinema Showville, per andare alla scoperta di un Brasile inedito, che parte dall’osservazione di una realtà geografica per scandagliare poi l’animo umano.

Tanti ospiti saranno presenti in sala, tra i quali anche il fotografo brasiliano Michel Heberton che inagurerà la propria mostra “Geometrie di un caos”.

 

Frequenza Libera ci sarà. E voi? 

Scritto da Nello Cozza

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