Archivio mensile:maggio 2017

Live "A cuor contento" - Eremo club

Il Discorso sulla cornice nell’Arte

Sabato 27 Luglio all’eremo club di Molfetta si è tenuto il concerto, sold-out, di Giovanni Lindo Ferretti in “A Cuor contento”.

È noto il suo riavvicinamento alla religione Cristiana e il cambio di idee politiche che si sono fatte più destrorse. Gesto inaspettato da uno come lui, che è stato cantante e autore dei testi dei CCCP, band punk, filo-sovietica, molto influente in quella scena musicale degli anni ottanta (1982-1990).

Una decina dei pezzi in scaletta erano proprio del periodo CCCP. Tutti rivisitati e riarrangiati dai suoi nuovi compagni di viaggio, i musicisti Ezio Bonicelli e Luca A. Rossi. Giovanni Lindo Ferretti, con gli occhi quasi sempre completamente chiusi, tranne che in “Emilia Paranoica”, dove sembrano uscirgli fuori dalle orbite e, con il corpo pervaso da oscillazioni cadenzate, canta con voce chiara e profonda. I ritmi sono cambiati ma la sostanza non sembra essere scalfita dai segni del tempo. Un pubblico eterogeneo partecipava unanime alla celebrazione di quello che sembrava un vero e proprio rito.

Ultimo brano: “Spara Jurij”. Il pogo mescola il pubblico. Ferretti esce di scena senza ulteriori cerimonie. Il rito è finito. Cos’ altro dirsi?

Ritorniamo alla cornice tralasciando l’opera d’arte. Molto si è detto riguardo i suoi mutamenti. Tanti fans si sentono traditi, indignati e delusi per le sue scelte. Non è l’unico ad aver suscitato un dibattito simile.

Ferretti Brown

1968. Stati Uniti d’America. Durante la campagna elettorale di quell’anno, James Brown diede appoggio al Repubblicano Nixon. Si esibì nel Gennaio del 1969 alla cerimonia d’insediamento del presidente Nixon, cantando “Say It Loud”, “I’m Black and I’m proud”, un vero e proprio inno dell’orgoglio nero.

Brown fu attratto dal programma della “affirmative action”, volto a favorire, da un lato, l’istituzione di quote di assunzioni preferenziali a favore dei cittadini neri nel settore pubblico e, dall’altro, il loro lavoro e il loro spirito di imprenditorialità, nel chiaro intento di coltivare una classe media black e conservatrice che, quindi, potesse preservare il vigente sistema socio-politico statunitense.

Questo generò non pochi malumori negli ambienti di militanza nera e più in generale creò un enorme ferita nei cuori della tanto decantata “soul people”.

Propongo un esperimento ai fans delusi dalla mancanza di coerenza del Ferretti fedele alla linea: accendete la radio, in orari serali, magari nel fine settimana. Appena verrà trasmessa “Sex machine” (perché verrà trasmessa), cronometrate il tempo in cui riuscite a restare fermi e impassibili. Ditemi che il vostro sedere non inizia a scuotersi. Ditemi se il collo non accompagna la testa nel ritmo.

Ditemi che il quadro non vi fa esaltare e che invece la cornice vi rende tristi.

 

Festival Radio Universitarie 2017: Web Radio 3.0

L’XI edizione del Festival delle Radio Universitarie, si è svolto all’Università degli Studi di Verona dal 18 al 21 maggio. Tre giornate intense di condivisione, formazione e aggregazione tra studentesse e studenti delle università italiane in cui la radio del passato si è integrata con la radio di nuova generazione attraverso workshop operativi e incontri tra conduttori, autori, giornalisti, professionisti della comunicazione e web radio che in collaborazione con Raduni – Associazione Operatori Radiofonici Universitari – hanno partecipato con entusiasmo, voglia di crescere e di continuare a confrontarsi con tutte le altre realtà universitarie che producono intrattenimento, informazione e contenuti culturali.

La Radio al centro dell’attenzione, come mezzo che può migliorare la qualità della vita in tanti contesti: universitario, associativo, aziendale. E’ fondamentale continuare a far ascoltare la voce degli studenti attraverso le Radio Universitarie, perchè secondo il Rettore dell’Università di Verona, Nicola Sartor “è una potenziale cassa di risonanza verso chi si occupa di Diritto allo Studio”. Passione, volontariato, dinamiche di collaborazioni di gruppo, condivisioni di idee e sperimentazione. Progetti e prospettive sul futuro della Web Radio 3.0 riguardo la promozione delle attività e dei prodotti, attraverso i social media ed i nuovi linguaggi di comunicazione. Ne abbiamo parlato con Luca Abete, inviato di Striscia la notizia, che ha premiato il miglior spot sociale prodotto dalle radio universitarie per la campagna #noncifermanessuno.

Radio Frequenza Libera, in rappresentanza del Politecnico di Bari, alla sua quarta partecipazione al festival ha presentato le sue attività. Una web radio che dopo quattro anni di esistenza, persiste nelle sue scelte associative iniziali. Continua ad utilizzare musica creative commons, svolge attività di aggregazione, produce contenuti culturali, sociali e sperimentali, grazie al volontariato delle risorse umane che hanno voglia di mettersi alla prova con se stessi durante gli studi universitari.

Vi proponiamo il podcast della diretta condivisa con Elleradio, emittente radiofonica di Roma che trasmette in fm 88.100, con qualche dettaglio in più sul Festival:

POLIBA INSIDE: Crescere, Comunicare, Informare.

Inside

Radio Frequenza Libera intervista il Prof. Franco Liuzzi, esperto di marketing e comunicazione; manager di “Moscabianca”; Professore alla facoltà di “Scienze della Comunicazione all’Università di Bari” che ha partecipato al progetto “Poliba Inside”.

“Poliba Inside” è un progetto ideato da Radio Frequenza Libera, su “basi e tecniche della comunicazione di massa” con la collaborazione del Politecnico di Bari.

Leonardo Legrottaglie – giornalista e responsabile dell’ ufficio stampa del Politecnico – ha introdotto e presentato Il quinto incontro del progetto. Dopo una sintesi sui contenuti trattati precedentemente e una breve biografia del prof. Liuzzi, si è generato un vero e proprio talk improvvisato. Un confronto per conoscersi e condividere. Alla ricerca di un punto di confluenza, di una missione e di una strategia per pruomovere al meglio i contenuti generati utilizzando la pubblicità, il marketing e la comunicazione. Dal sito Franco Liuzzi si può leggere: “Si, forse posso considerarmi di una specie diversa. Sò di non essere il solo e conosco altre persone speciali. Sono quelle che si giocano sempre tutto, puntando su se stessi e su quello che sanno fare. Alcuni soltanto sul loro talento! “. Il prof. Liuzzi nella sua terza vita è manager di “Moscabianca, un’ agenzia di marketing e comunicazione in grado di rivoluzionare l’uso comune dei media, di creare nuovi prodotti e generare contenuti originali, il suo pay off è “Comunicazione di un’altra specie”. Le esperienze professionali di Liuzzi, iniziano con il Teatro dove scopre di essere portato per la recitazione e di trovarsi a suo agio sul palco. Successivamente organizza concerti prestigiosi, l’ultimo è stato nel 87′, anno in cui riceve l’incarico di seguire quello di Frank Sinatra a Roma. Dai concerti passa ad organizzare convegni ed eventi ma non trovando più stimoli decide di smettere e inizia nel settore del marketing e della pubblicità fino alla fondazione di ‘Moscabianca’. Nel 2002 è Scienze della Comunicazione, il neo corso di laurea avviato a Bari, a concedergli una nuova opprtunità. “E da allora continuo – Franco Liuzzi – ogni anno a confrontarmi con gli Studenti”. Un confronto è avvenuto anche tra studentesse e studenti associati di Radio Frequenza Libera che hanno raccontato al professore i contenuti generati in questi 4 anni di sperimentazione del mezzo di comunicazione. Liuzzi è attualmente impegnato con diverse campagne pubblicitarie e tra queste ha potuto illustrarci diversi casi di pubblicità concentrati sul tema del differenziale, della legalità e del caporalato. Vi invitiamo a seguire la pagina Facebook “Moscabianca” per saperne di più.

Attenzione e curiosità mostrata e percepita dagli studenti, del Politecnico e dell’Università di Bari, su come si può sviluppare un percorso professionale di vita, che insegue passione ed emozione. Fondamentale in una comunicazione, che a volte può essere anche “non convenzionale”. Il prossimo incontro, curato da Leonardo Legrottaglie, sarà dedicato al tema: “ la notizia: ricerca, elaborazione, gestione”. Nei precedenti incontri abbiamo ospitato Angelo Rossano, caporedattore del Corriere del Mezzogiorno, analizzando l’evoluzione della carta stampata nel corso degli anni; Annamaria Ferretti, Direttora di “ILIKEPUGLIA” , con cui abbiamo sperimentato la comunicazione social; il dott. Giancarlo Fiume, vice caporedattore della RAI Puglia, in un percorso storico è stato analizzato il ”modello radiofonico” che si è affermato a partire dagli anno 70′.

Link intervista:

POLIBA INSIDE: Crescere, Comunicare, Informare

Inside

Radio Frequenza Libera inervista il dott. Giancarlo Fiume, vice caporedattore della RAI Puglia che ha partecipato al progetto “Poliba Inside”.

“Poliba Inside” e’ un progetto formativo su ”basi e tecniche della comunicazione di massa”, ideato da Radio Frequenza Libera con il coordinamento di Leonardo Legrottaglie, giornalista e responsabile dell’Ufficio Stampa del Politecnico di Bari. Ogni lezione è introdotta dal prof. Riccardo Amirante – Delegato alla Comunicazione e all’Immagine del Politecnico. Ogni ospite è presentato da Legrottaglie.

“Il contenuto e il tempo sono fondamentali”. E’ iniziata così la lezione con Giancarlo Fiume che, dopo una breve introduzione sugli studi universitari e le proprie esperienze professionali riguardo il giornalismo, la radio e la televisione, ha proposto un approfondimento sul mezzo di comunicazione più longevo in assoluto, la “Radio”, che nel tempo ha dimostrato una grande capacità di sopravvivenza.
In un percorso storico è stato analizzato il ”modello radiofonico” che si è affermato a partire dagli anno 70′. Dalla nascita delle prime emittenti private ad oggi, è stato possibile comprendere come sono cambiati i modi di comunicare, orientati sempre di più verso la spontaneità e contro chi dice che in radio bisogna essere ufficiali e pubblici. A tal proposito come esempio, Leonardo Legrottaglie ha ricordato Giulio Notari, un conduttore radiofonico che per anni è stata la voce ufficiale a commento del cinegiornale Luce.
Sull’evoluzione della radio nel tempo, che ha scoperto l’interattività prima che esistesse una vera interattività, il dott. Fiume ha potuto illustrarci le prime trasmissioni con il telefono, le dediche e lo spettatore protagonista. Una forte interattività che si integra alla perfezione con quella contemporanea del web. La radio ha cambiato spesso forma, ma quello che affascina da sempre è la capacità di poter diventare prima di tutto un punto di aggregazione, di scambio culturale, di condivisione, di informazione e di crescita personale. La Radio è viva, esiste. ”E’ importante – secondo Fiume – il timbro della voce, nè mono-tono nè monotono. E’ fondamentale – continua il vice caporedattore RAI Puglia – che arrivi all’ascoltatore l’emozione, l’immagine di quello che si dice attraverso la mimica e la gestualità. Immediatezza, semplicità e sintesi, sono caratteristiche fondamentali per una radio che vuole produrre informazione, notiziari e approfondimenti culturali”.
Considerando l’offerta radiofonica pubblica di Radio RAI, Giancarlo Fiume ha potuto raccontare come sono strutturati i diversi segmenti dell’emittente. Radio Uno, informazione e GR, Radio Due, intrattenimento e musica leggera, Radio Tre, dedicata alla cultura.
Uno sguardo poi alle emittenti in Italia, alla legge Mammì del 1990 – le regole sulla disciplina e sulle concessioni radiofoniche – e al riconoscimento nel 1995 di 14 reti nazionali private.
A seguire abbiamo improvvisato una diretta per approfondire la nostra curiosità con qualche altra domanda.

Nei precedenti incontri abbiamo ospitato Angelo Rossano, caporedattore del Corriere del Mezzogiorno, analizzando l’evoluzione della carta stampata nel corso degli anni; Annamaria Ferretti, Direttora di “ILIKEPUGLIA” , con cui abbiamo sperimentato la comunicazione social; Leonardo Legrottaglie con cui abbiamo discusso degli albori del giornalismo moderno.

Il quinto incontro vedrà la partecipazione del prof. Franco Liuzzi dell’Università degli Studi di Bari.

Podcast intervista:

Corteo Storico di San Nicola 2017: un amore contemporaneo.

Il Corteo si presenta con una identità nuova, un dono importantissimo per la città. Una storia d’amore tra ”Bari” e ”Nicola”.
E’ questa la ”chiave di lettura” di Selene Favuzzi, autrice dei testi, unici ed emozionanti, scritti per il corteo. Narrati dalla voce di Elena Sofia Ricci, che interpreta ”Bari” raccontando il suo amore per ”Nicola” attraverso le sue Opere, i suoi Miracoli e la sua Vita. Sei quadri di narrazione, creati dalla direzione artistica di Elisa Barucchieri, attraverso rappresentazioni danzate e animate per intrattenere e trasmettere con il linguaggio del corpo, il racconto dei momenti più importanti della storia di San Nicola. ”Una storia contemporanea” secondo Elisa Barucchieri, se confrontata con l’attualità del momento e dei fatti di cronaca che coinvolgono soprattutto Donne e Bambini.
Canti, balli, musiche popolari ed antiche, ma anche messaggi di un ”uomo vero” che ha sempre difeso e aiutato i più deboli con la ricostruzione, la cura, la prevenzione e la solidarietà, la rinascita, l’amore, il dono e la speranza. ”E’ importante riflettere – dichiara Elisa Barucchieri – sulla responsabilità del ruolo delle nostre azioni verso gli altri, perchè San Nicola è un uomo che ha agito”.

La partenza del corteo è prevista domani, domenica 7 maggio, alle 20:30 da piazza Federico II di Svevia lungo il seguente percorso: via San Francesco D’Assisi – piazza Giuseppe Garibaldi – corso Vittorio Emanuele II – lungomare Imperatore Augusto – Basilica di San Nicola
Giunti alla Basilica, saranno replicati in sequenza tutti i quadri presentati nel corteo: le colonne della Cripta, la Manna in scena, Bambini indifesi, la colonna e le fanciulle da maritare, la dote e le ragazze salvate dalla prostituzione, la caravella le donne e i figli dei marinai. La narrazione dei miracoli con gli angeli che voleranno e danzeranno sulla composizione musicale di una preghiera turca dell’antico testamento, sarà lo spettacolo finale. Sbandieratori e timpanisti anticiperanno l’ingresso della Barca con l’effige del Santo che sarà consegnata al Priore dal marinaio e dall’Abate Elia.

Radio Frequenza Libera con ILIKEPUGLIA dalle 19.30 in diretta video su facebook e radio su www.frequenzalibera.it con la direttora Annamaria Ferretti, Vi racconterà il corteo storico.
Ecco l’intervista con Elisa Barucchieri e Selena Favuzzi

La “Casa del cinema italiano”, Bari International Film Festival 2017

Il Bif&st e’ terminato sabato 29 aprile. Otto edizioni e mezzo se si considera quella pilota del 2009. “Per noi 8½ non è solo una numerazione. E’ il nostro riferimento permanente al grande cinema di Federico Fellini racchiuso nel suo profilo disegnato da Ettore Scola” Queste sono le parole di Felice Laudadio, ideatore e direttore del festival. Giornalista professionista, critico di cinema e televisione, produttore e sceneggiatore, Laudadio ha una lunga esperienza di manager culturale.

E’ proprio con il premio, “Federico Fellini Platinum Award for Cinematic Excellenze”, consegnato da Claudia Cardinale a Jacques Perrin che si sono concluse le premiazioni al Teatro Petruzzelli. Seguite sempre dalla proiezione di anteprime internazionali.
L’ultima è stata “Gifted – il dono del talento” di Marc Webb. La storia di Mary, una bambina con delle capacità geniali. Nonostante questo le sorti di Mary sono influenzate da chi vorrebbe per lei una vita il più normale possibile piuttosto che l’iscrizione nelle più facoltose scuole.
Lezioni di cinema, focus su Vittorio Gassmann e Dino Risi, conferenze con produttori, registi, sceneggiatori, attori dei film candidati alle opere prima e seconda. Laboratori di montaggio e di recitazione e tanto altro ancora. Radio Frequenza Libera con la sua redazione ha raccontato il festival con i social e con le dirette radio. Focus, interviste e GR news, una sintesi della giornata e degli incontri. E’ possibile ascoltare tutto quello che è stato pubblicato e già disponibile su www.frequenzalibera.it. Nella sezione podcast, scegli il format “Bifest 2017″. “Questo festival è davvero un utopia”.Edgar Reitz.

I dati forniti in conferenza, portano un bilancio positivo e partecipato. Laudadio afferma che ci sono stati “75.000 spettatori, 55 registi e 62 attori. Il Bif&st – continua Laudadio – è ormai diventato la Casa del Cinema italiano. Almeno una volta l’anno!”
Molti giovani, studentesse e studenti, hanno riempito le sale cinematografiche, mostrando molto interesse per la manifestazione. Non sono mancate le lunghe code di attesa fuori dai cinema.
Dopo i premi, i ringraziamenti di Laudadio a collaboratrici e collaboratori. La parola passa poi a Margarethe von Trotta – leone d’oro conquistato con ‘Anni di piombo’- presidente del #bifest2017. Soddisfatta dei risultati ottenuti. E’ contenta di questa sua prima esperienza di presidenza e poi propone un premio speciale per il #bifest2018. Von Trotta sostiene che ”il pubblico deve ricevere un premio, perchè è generoso, attento e simpatico, una parte importante di una serata splendida”.
Presente il governatore della Puglia Michele Emiliano, che crede fortemente nella cultura al servizio dei giovani e non solo. ”Siamo tutti immensamente orgogliosi – dichiara il presidente Emiliano – di avere una manifestazione così importante nella Città di Bari. L’attenzione di personalità così straordinarie è una responsabilità. Dovremmo sempre essere degni e all’altezza, di quanto voi ci avete regalato e quindi insisteremo. Con la testa dura dei popoli del sud del mondo e con l’orgoglio, che non piega mai nessuno!”

Ecco il podcast dell’ultimo GR news